Complessità – Complexity

Complessità 2014 – 70×50 ca. cm

Complessità – complexity è un quadro nato come bozza in bianco e nero che il pubblico di una mostra alla quale avrei di lì a poco partecipato avrebbe dovuto aiutarmi a colorare. La struttura in sovraimpressione, i rettangoli, mi piacque però tanto che decisi di continuare a fare questo disegno per me, destinando qualcos’altro per quel progetto. E’ un progetto sperimentale, finora unico nella sua tipologia, ed unisce ad una semplice e colorata trama in sovraimpressione, complesse strutture sottostanti, divise in quadranti. Non ha un significato ben preciso per me, ma mi piace tantissimo perchè è divertente da guardare.

Complessità – complexity is a born-as-a-draft painting in black and white for the people that i was gonna meet during an event i toke part, and that people should have helped me to colour. I liked the rectangles in overlay position, however, that i decided to go on with this drawing for myself, giving something else to the other project. It’s an experimental project, the one in its category till now, and put together a simle and coloured overlay weft with complex structures below, divided in quadrants. It haven’t a definite meaning for me, but i like it very much because it’s funny to watch.

Complessità

I disegni di Andrea Rollo sono realizzati nella sua CasaStudio nelle vicinanze di Lecce. Grande attenzione viene posta nella fattura degli stessi, impiegando quantitativi di tempo stimabili anche in molti minuti per cm2. I colori utilizzati sono attualmente della marca Stabilo, mentre la penna o il pennarello utilizzati per la realizzazione del disegno in bianco e nero o della base per la successiva colorazione sono spesso diversi di volta in volta, per vari motivi. Ad esempio perché le penne tendono magicamente a perdersi nel disordine generale della casa, oppure perché la penna può trovarsi a cadere dalla parte della punta e non essere più in grado di scrivere. D’altra parte è anche vero che le penne, come tutte le cose in questo universo, esauriscono il loro combustibile, e muoiono. La carta utilizzata viene venduta nell’emporio del paese e non si conosce quale sia l’industria che la produca né, di preciso, quali siano le caratteristiche tecniche di grammatura e trattamento. Questa carta va bene perché assorbe il colore, anche se non troppo, e sembra reggere l’impatto della luce solare, una volta esposta, senza scolorire le superfici colorate. Essendo un autodidatta, non sono in grado di fare le mie scelte su una base tecnica appresa in precedenza, quindi vado a caso. Il processo che mi ha portato a scegliere questa carta come la migliore per il mio lavoro è costato il sacrificio di numerosi disegni, e di un gravoso quantitativo di ore che, magari, avrei potuto impiegare in un modo diverso, ma meno artistico e ispirato.