Fiori? – Flowers? disegno a mano libera

fiori? (disegno a mano libera)

2010  – 30 x 50 ca. cm

fiori? I fiori coi loro colori comunicano informazioni a chi deve trasportare il loro polline, avvertono animali molesti della loro velenosità, imprimono gioia, tristezza ed altre emozioni agli occhi di chi guarda. Alcuni di noi riescono a vedere solo la superficie dei loro petali, altri ne intuiscono la natura più intima, la struttura, e riescono a comprenderli meglio. I fiori sono come i nostri partner, per questo li vediamo delicati e ne abbiamo cura e, sentendoli fragili, abbiamo paura di danneggiarli. In questo disegno solo alcuni dei fiori vengono mostrati nella loro struttura più intima e interna, gli altri rimangono percepiti normalmente. Solo alcuni individui sono abbastanza sensibili da desiderare di capire le persone che hanno accanto, la maggior parte preferisce fermarsi alla superficie, senza indagare oltre.

Whit their colours, flowers communicate information whom have to transport their pollen, alert bother animals about their sting, they give joy, sadness and other emotions to watcher’s eyes. Someone of us can only see their petal surface, others guess the more intimate nature, the structure, and can understand them better. Flowers are like our partners, that’s why we see them delicate and take care and, feeling their being fragile, we fear to damage. In this drawing only some flowers are shown in their more intimate and internal nature, the others remain normally perceived. Not everyone can be enough sensitive to desire to understand people next them, the major part prefers to stop in the surface, without further investigation.

fiori?

 

 

fiori?

 

 

fiori?

 

 

fiori?

 I disegni di Andrea Rollo sono realizzati nella sua CasaStudio nelle vicinanze di Lecce. Grande attenzione viene posta nella fattura degli stessi, impiegando quantitativi di tempo stimabili anche in molti minuti per cm2. I colori utilizzati sono attualmente della marca Stabilo, mentre la penna o il pennarello utilizzati per la realizzazione del disegno in bianco e nero o della base per la successiva colorazione sono spesso diversi di volta in volta, per vari motivi. Ad esempio perché le penne tendono magicamente a perdersi nel disordine generale della casa, oppure perché la penna può trovarsi a cadere dalla parte della punta e non essere più in grado di scrivere. D’altra parte è anche vero che le penne, come tutte le cose in questo universo, esauriscono il loro combustibile, e muoiono. La carta utilizzata viene venduta nell’emporio del paese e non si conosce quale sia l’industria che la produca né, di preciso, quali siano le caratteristiche tecniche di grammatura e trattamento. Questa carta va bene perché assorbe il colore, anche se non troppo, e sembra reggere l’impatto della luce solare, una volta esposta, senza scolorire le superfici colorate. Essendo un autodidatta, non sono in grado di fare le mie scelte su una base tecnica appresa in precedenza, quindi vado a caso. Il processo che mi ha portato a scegliere questa carta come la migliore per il mio lavoro è costato il sacrificio di numerosi disegni, e di un gravoso quantitativo di ore che, magari, avrei potuto impiegare in un modo diverso, ma meno artistico e ispirato.