Dal centro della terra al centro del sole – From the center of the earth to the center of the sun

Dal centro della terra al centro del sole

2013 – 70 x 100 cm

Dal centro della terra al centro del sole: il centro della terra è un mistero insondabile, si può solo speculare sulla sua natura. Immediatamente al di sopra è situato uno strato fluido, un pò di rocce liquide, un pò composto da sorgenti d’acqua. Ancora più su la civiltà, coi suoi mille edifici di varie forme e colori, che si rinnovano in continuazione alla ricerca del nuovo, del meglio, di ciò che è più avanti. Uno strato di gas ci separa dal vuoto cosmico, nel quale regna la stella, fonte di luce ed a sua volta di vita. Ciò che abbiamo sotto di noi e ciò che abbiamo sopra ci può essere fatale, ma abbiamo avuto la fortuna di nascere e distribuirci in una zona di equilibrio a lungo precario. Crediamo di essere importanti, ma siamo poco o niente.

Earth center is an unfathomable mistery, you can only speculate about its nature. Immediately above is a flid layer, made by liquid rocks and water founts. More above civilization take place, with a thousand buildings with various shapes and colours, continuously renovating in a continuos research for new, for better, for what is ahead. A layer of gas separates us from cosmic vacuum, where the star reigns, source of light and so of life. What we have below and what we have above can be fatal to us, but we have been lucky to be born and distributed in a balance zone long precarious. We believe we are important, but we are little or nothing at all.

 

Dal centro della terra al centro del sole

 

Dal centro della terra al centro del sole

 

Dal centro della terra al centro del sole

 

 Dal centro della terra al centro del sole. I disegni di Andrea Rollo sono realizzati nella sua CasaStudio nelle vicinanze di Lecce. Grande attenzione viene posta nella fattura degli stessi, impiegando quantitativi di tempo stimabili anche in molti minuti per cm2. I colori utilizzati sono attualmente della marca Stabilo, mentre la penna o il pennarello utilizzati per la realizzazione del disegno in bianco e nero o della base per la successiva colorazione sono spesso diversi di volta in volta, per vari motivi. Ad esempio perché le penne tendono magicamente a perdersi nel disordine generale della casa, oppure perché la penna può trovarsi a cadere dalla parte della punta e non essere più in grado di scrivere. D’altra parte è anche vero che le penne, come tutte le cose in questo universo, esauriscono il loro combustibile, e muoiono. La carta utilizzata viene venduta nell’emporio del paese e non si conosce quale sia l’industria che la produca né, di preciso, quali siano le caratteristiche tecniche di grammatura e trattamento. Questa carta va bene perché assorbe il colore, anche se non troppo, e sembra reggere l’impatto della luce solare, una volta esposta, senza scolorire le superfici colorate. Essendo un autodidatta, non sono in grado di fare le mie scelte su una base tecnica appresa in precedenza, quindi vado a caso. Il processo che mi ha portato a scegliere questa carta come la migliore per il mio lavoro è costato il sacrificio di numerosi disegni, e di un gravoso quantitativo di ore che, magari, avrei potuto impiegare in un modo diverso, ma meno artistico e ispirato.

 

 

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